Apple Store rifiuta di vendere iPad ad una cliente che parla persiano

Dagli Stati Uniti rimbalza in rete un’imbarazzante scandalo che riguarda la società di Cupertino. Sahar Sabet, giovane diciannovenne di Alpharetta, Georgia, si è recata la scorsa settimana in un centro commerciale della sua città per acquistare un iPad. Quando un impiegato del negozio ha ascoltato la donna conversare in persiano, la lingua parlata in Iran, ha rifiutato di vendere lei qualsiasi prodotto, facendo appello alla politica di vendita Apple per giustificare il rifiuto.

Sahar Sabet, però, è una cittadina statunitense, iscritta regolarmente presso l’Università della Georgia. “E’ stato molto doloroso e molto imbarazzante. Sono letteralmente corsa via in lacrime”, ha dichiarato. La giovane sarebbe stata sentita conversare con gli zii in persiano all’interno del negozio; da qui il rifiuto del venditore.

L’impiegato Apple ha spiegato che la politica ufficiale della società vieta la vendita dei loro prodotti (in particolari quelli di elettronica) nei paesi proibiti dagli Stati Uniti. Tuttavia, il Consiglio delle relazioni islamico-americane ha invitato la società di Cupertino a rivedere profondamente la sua posizione a riguardo. “Apple deve rivedere le sue politiche per assicurare che i clienti non siano oggetto di trattamenti discriminatori sulla base della loro religione, etnia o origine nazionale”.

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7 Comments

  1. 1

    Prima dovrebbe sicuramente denunciare il venditore per discriminazione, e poi (forse) denunciare la Apple.

  2. 2

    Anche a me puzza tanto di scusa, quella delle politica di vendita Apple (che poi sembrerebbe una semplice applicazione delle leggi USA): lì erano su suolo americano, quindi non vedo come si potesse applicare…

    Sarà stato il solito fo**uto razzista.

  3. 3

    Bah, mi sa un po’ di bufala, o di notizia riportata non proprio correttamente:

    1) come ha fatto questo commesso a riconoscere l’iraniano? Tra mille lingue che non conosce ha capito proprio quella era iraniano.

    2) Tale commesso è a conoscenza del fatto che in Iran è vietata la vendita di Apple, e che per questo Apple non vende in Iran. Dubito che ai commessi del negozio vengano specificate cose del genere.

    3) Ovunque (e specialmente negli US), un cliente è un cliente, se sei in un posto dove puoi vendere, vendi a chiunque anche se nel paese dell’altro non potrebbero acquistare.

    • 4
      Giuseppe Di Rienzo

      Non è una bufala, e la fonte in fondo all’articolo dovrebbe poterlo confermare. Oltretutto se fai una ricerca in rete troverai sicuramente numerosi siti web americani che parlano dell’accaduto 😉

      Pare che il negoziante sia riuscito a riconoscere il persiano, che è appunto la lingua parlata in Iran. Quello del “un cliente è un cliente” è un po’ un luogo comune che non vale certo in una situazione di razzismo, se di razzismo dovesse trattarsi.

  4. 5

    Visto l’accaduto consiglio alla cliente l’acquisto di un tablet Android, per esempio Samsung, che va bene uguale ma ha venditori più normali.

  5. 6

    bufala, sì. ma enorme!

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