Siri, la Cina blocca la ricerca di escort

La Cina, si sa, non è un Paese aperto a ideologie multiple e fino a pochi giorni fa Siri permetteva a tutti gli utenti cinesi di un dispositivo Apple di richiedere la posizione più vicina per trovare una escort o un procuratore di donne di compagnia. La legge cinese, però, vieta esplicitamente ogni forma di prostituzione, pertanto Siri si era ritrovato a violare una legge del Paese. Ora, con la modifica da parte di Apple del sistema soltanto nel modello cinese, Siri risponderà che non è stato possibile trovare delle escort nei paraggi.

Non è assolutamente la prima censura che Apple ha dovuto fare in Cina: già armi e negozi di alcolici erano stati bloccati anzitempo e ora tocca anche alle escort. Ogni forma di libertinismo è stata soppressa. Invece negli Stati Uniti d’America continua la ricerca sfrenata di escort, ma anche per trovare negozi di alcolici o pornografici, o ancora negozi per trovare e acquistare delle armi. Siri, d’altronde, deve adattarsi a ogni nazione e popolazione, e a quanto pare la Cina non è ancora pronta a una guida cittadina di questa portata.

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