Rimossa Wikileaks da App Store: violazione di regole Apple?

Vi ho recensito giorni fa l’applicazione non ufficiale di Wikileaks per iPad, che aveva fatto il suo ingresso in App Store ed era normalmente in vendita al prezzo di 1,59€. Inizialmente sono rimasto un poco sopreso di come, un’applicazione che riportasse delle verità, dettagli, documenti scomodi e pericolosi che tutti censurano, potesse essere traquillamente presente nell’App Store. Detto fatto! Dopo qualche ora dalla sua pubblicazione, l’applicazione è stato definitivamente rimossa.

Il suo sviluppatore, un certo russo Igor Barinov, aveva affermato che Wikileaks per iPad sarebbe stata una svolta per tutti gli utenti Apple e avrebbe dato una spinta ancora più forte verso una comunicazione vera, totale, senza frontiere e censure! L’applicazione sarebbe stata disponibile in maniera permanente, ed in maniera indipendente dai problemi ai server Wikileaks (che sono soggetti a continui attacchi hacker).

Se poi viene detto che Google, che amministra il secondo più grande mercato di applicazioni online, nonostante tutto abbia mantenuto diverse applicazioni disponibili su Android che hanno le stesse funzionalità di Wikileaks per iPad, si possono dar vita a critiche e commenti vari, ma da tutto ciò verrebbe fuori che Apple è stata, è, e sarà sempe rigida nella propria politica aziendale, come nelle sue scelte  e se si vuole un prodotto Apple lo si deve accettare.

Di notizie certe riguardo la bocciatura dell’app non ce ne sono, tuttavia si vocifera che la rimozione di Wikileaks dall’App Store sia stata dovuta alla violazione di diverse regole imposte da Apple ai programmatori! Sarà vero, o siamo di fronte all’ennesima censura nei confronti di Wikileaks?


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