Mac Pro 2013 promosso nelle prime recensioni

Mac Pro 2013 promosso nelle prime recensioni


Il futuro dei computer professionali: così Apple ha definito il nuovo Mac Pro, un prodotto che viene proposto in un form-factor del tutto originale e caratterizzato da un hardware fino a 2 volte più potente rispetto alla precedente generazione.

Ora che finalmente il Mac Pro è disponibile per la vendita in tutto il mondo, sul web iniziano ad essere pubblicate le prime recensioni a riguardo, e nel complesso i giudizi sono largamente positivi.

I colleghi di CNET e Engadget premiano soprattutto il design accattivante, la ridotta rumorosità e la potenza messa a disposizione. Come lato negativo troviamo il prezzo, ma in fondo stiamo parlando di una workstation destinata all’utenza professionale, non certo al ragazzo che si compra il PC per navigare su Facebook e guardare qualche film.

La recensione del sito The Verge riassume perfettamente l’essenza di questo nuovo modello del Mac Pro:

“Il computer è incredibilmente lucente; riesco a vederci lo schermo in maniera chiara, e chiunque passi nei suoi paraggi risulta immediatamente riconoscibile. Ovviamente in un attimo si riempie di impronte digitali. Ma è bellissimo, minimalista, e sta benissimo vicino al mio monitor Sharp 4K a cui è collegato. È particolarmente piacevole senza case, con la circuiteria in bella vista, ma il case serve per dissipare il calore. Non si può nemmeno usarlo senza.”

Mac Pro 2013 promosso nelle prime recensioni

La recensione prosegue poi parlando della disposizione delle porte e della rumorosità davvero bassa:

“Tutte le porte del dispositivo sono poste sul retro, circondate da una luce che si attiva e pulsa quando giri il computer verso di te. La prima volta che lo accendi, si attiva la ventola, e l’odore che si sente ricorda un po’ quello di una macchina nuova. Ma usandolo per qualche minuto ci è sembrato freddo e silenzioso; non si capisce neppure se è acceso a dire il vero. E’ un gigantesco passo in avanti rispetto ai grossi, massicci modelli precedenti.”

[Via]


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