iOS 12: quali sono le novità che conosciamo?

Tra poche settimane, Apple presenterà ufficialmente la nuova versione del sistema operativo per iPad, iOS 12. Una versione che, si vocifera da tempo, non sarà particolarmente ricca di novità rispetto al passato, perché l’azienda ha preferito concentrarsi sulla sicurezza.

All’inizio di Giugno sapremo se queste voci sono vere o meno, ma nel frattempo che cosa sappiamo, precisamente, di iOS 12? Cerchiamo di vedere, tutti insieme, i rumor degli ultimi tempi.

iBooks

Una delle innovazioni dovrebbe riguardare l’app iBooks, che cambierebbe leggermente nome (in Books) e, nello store, dovrebbe comportarsi come App Store, ovvero con contenuti editoriali che raccontino il contenuto dei libri come già avviene con le applicazioni.

Non dovrebbero tuttavia essere presenti particolari differenze riguardo alla lettura.

Shazam

Shazam è il servizio di riconoscimento musicale acquistato qualche tempo fa da Apple, che per adesso funziona come app a sé stante, anche se Siri lo può già sfruttare.

Con iOS 12, probabilmente diventerà integrato all’interno del sistema operativo, probabilmente con alcune funzioni aggiunte.

La modalità scura

Molto probabilmente, anche grazie al display OLED di iPhone X, vedremo dopo tanti anni una modalità scura nella nuova versione di iOS, con menu neri e scritte bianche che consentano di usare meglio iPad di notte in tutte le applicazioni.

ARKit

E’ molto probabile che in futuro ARKit si arricchisca di funzionalità maggiori di quelle oggi presenti, in particolare per connettere tra loro dispositivi diversi.

Sarebbe quindi possibile vedere, in futuro, giochi multiplayer in realtà aumentata, oppure modelli che possano essere guardati su diversi telefoni e da diverse posizioni, in contemporanea.

AirPlay 2

Ultima delle innovazioni maggiori (che, come abbiamo visto, non dovrebbero essere così entusiasmanti) è AirPlay 2, in realtà già presentato in passato.

Questa funzione permetterebbe di collegare in Bluetooth il telefono e l’iPad con più dispositivi alla volta, in audio, e non a uno solo, il che permette di diffondere l’audio in maniera molto migliore rispetto a quanto succeda adesso.


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