Foxconn: cento dipendenti minacciano il suicidio

Questa mattina circa un centinaio di dipendenti della Foxconn, l’azienda cienese che produce i componenti per Apple, Microsoft, Sony e HP, stanno minacciando di suicidarsi in massa nel caso in cui non venga versato il sussidio di disocupazione promesso dall’azienda.

Secondo le informazioni pervenute i dipendenti avrebbero iniziato la protesta dopo che circa 300 dipendenti si erano visti rifiutare lo scorso 3 gennaio il sussidio di disocupazione promesso. Un po’ diversa invece la versione rilasciata da Foxconn che ha confermato la protesta affermando però che l’origine della stessa fosse dovuta alla decisione dell’azienda di spostare i dipendenti in un altra linea produttiva. L’allarme è rientrato solo dopo qualche ora dopo l’intervento del sindaco.

Vi ricordiamo che più volte Foxconn è stata oggetto di suicidi o eventi simili condotti da parte di dipendenti spesso sfruttati dall’azienda e spesso costretti a lavorare a ritmi sfrenati e in pessimi condizioni lavorative. Mai come questa volta però si era assistito a un tentato suicidio di massa di più di cento dipendenti contemporaneamente.

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