Apple lavora alla rivoluzione per iTunes e iTunes Store

itunesradio

Nel 2000, quattordici anni fa, la Apple acquistò dagli sviluppatori della Casady & Greene l’applicazione chiamata SoundJam MP, il precursore di iTunes: inizialmente non era possibile personalizzare l’interfaccia e non era previsto nemmeno l’ascolto delle radio tramite internet, che venne poi implementato successivamente. Iniziò a chiamarsi iTunes e veniva distribuito gratuitamente fino a quando nel 2003 Apple non riuscì a farlo inserire in quasi tutti i sistemi Macintosh. Negli anni iTunes è diventato uno dei player musicali più conosciuti al mondo, superando anche Real Player, ma senza riuscire a insidiare, almeno per ora, Windows Media Player. Ora, a distanza di quattordici anni dall’inizio del tutto, a Cupertino stanno pensando di realizzare una nuova versione, una rivoluzione, di iTunes.

A riportarlo è 9To5Mac: Apple starebbe pensando a una rivoluzione per iTunes e iTunes Store, soprattutto a causa dello scarso successo ottenuto da iTunes Radio, servizio che è stato lanciato a settembre negli Stati Uniti, ma ancora non arrivato in Italia. Per tamponare, quindi, quello che sembra esser stato un buco nell’acqua, si è deciso di effettuare un vero e proprio restyling del sistema, per arrivare a un miglioramento dell’interfaccia che non avviene da diversi anni, quasi a dare l’idea di esser stato dimenticato totalmente.

Oltre ai servizi on-demand, quindi, per l’ascolto di musica in streaming, l’azienda starebbe valutando di portare iTunes anche su Android, così da poter conquistare territorio “avversario” e inserire una sua app proprietaria in un sistema operativo concorrente. C’è da tener comunque presente che ora l’inserimento nel mercato di applicazioni come Spotify e simili ha decisamente diminuito il raggio d’azione di iTunes, che quindi ha bisogno di presentare importanti innovazioni e dei punti di ripartenza immediati. Pur avendo una posizione privilegiata, con un controllo di circa il 90% dei download digitali di musica negli Stati Uniti, Apple è chiamata a rivedere i propri standard e ora è pronta a farlo partendo da iTunes.

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