Apple e Google possono controllare i vostri account email

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Il terrore di essere osservati, di essere nell’occhio del ciclone, di ritrovarsi in un Truman Show alla mercé dell’intrattenimento su larga scala: tutte paure che hanno colpito moltissime persone con l’avvento del digitale e della comunicazione 2.0. La più grande paura, d’altronde, è quella di vedere la propria privacy venir meno e cadere dinanzi al potere delle grandi aziende informatiche. Proprio il The Guardian ha avuto modo di parlare di questa vicenda facendo luce sulle possibilità che hanno Apple, Google, Yahoo e Microsoft di entrare nei nostri account e scandagliare le nostre comunicazioni ed email.

Autorizzati dai termini di servizio che andiamo a confermare e sottoscrivere, spesso anche senza leggere e inserendo semplicemente la nostra spunta, le major dell’informatica, che fanno da provider di posta, hanno l’autorizzazione a visionare e leggere i nostri messaggi. Un esempio arriva da Apple, che nel suo T&C di iCloud specifica che l’azienda di Cupertino si riserva il diritto di adottare le misure che Apple ritiene ragionevolmente necessarie per controllare o verificare la conformità con qualsiasi parte del presente contratto. Ci sono, quindi, quattro elementi fondamentali che autorizzano la Apple in questa situazione: la necessità di proteggere i diritti, la proprietà o la sicurezza dell’azienda stessa è uno di questi, forse il più pregnante.

Non da meno è Google, che stabilisce come sarà autorizzato a entrare nei vostri messaggi per individuare, prevenire o altrimenti ostacolare frodi o altri comportamenti che possano arrecare grave pregiudizio di carattere tecnico o relativi alla sicurezza. Con loro anche Yahoo e Microsoft si sono innalzate a questi livelli di controllo, il che non lascia intendere semplicemente che la nostra posta venga spiata, ma che indubbiamente in caso di necessità da parte delle aziende, per salvaguardare il proprio interesse, i nostri account saranno disponibili a controlli e analisi.

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