Agenzia delle Entrate: se pensavi di acquistare questi beni e non pagare le tasse sbagli | Arriva la batosta inaspettata e costosissima

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Il comunicato dell’Agenzia delle Entrate – www.iPaddisti.it

Aliquota del 26% per Bitcoin e altre valute digitali, l’Agenzia delle Entrate invia un ultimatum. Attenzione, l’inosservanza potrebbe costarvi caro.

L’Agenzia delle Entrate pare essere particolarmente chiara in merito a tale situazione. Entro il 15 novembre, tutti saranno chiamati a mettersi in regola.

Nelle ultime ore si è fatta maggior chiarezza per quanto riguarda il fisco sulla tassazione delle cripto-attività. Ad annunciare le novità è l’ultima legge di bilancio che ha lanciato una circolare definitiva per regolamentare tale situazione.

Il documento in questione riguarda la norma che ha introdotto una nuova categoria di redditi diversi che sono soggetti ad una tassazione diversa dalle altre, una tassazione al 26%.

Ma cosa riguardano in particolare questi redditi per cui viene applicata la tassazione al 26%? Parliamo in particolare di detenzione, rimborso e trasferimento di valori e diritti per mezzo della tecnologia distribuita. Cerchiamo ora di fare massima chiarezza per comprendere in che modo agire per evitare problematiche con il fisco.

Aliquota al 26% per le cripto attività

Le cripto attività riguardano, nello specifico, delle rappresentazioni digitali di valori o diritti che non rientrano tra gli strumenti finanziari. Il fisco negli ultimi giorni ha deciso di pubblicare dei chiarimenti in merito alla tassazione di queste particolari cripto attività. Il documento in questione ripercorre il quadro normativo europeo e, come indicato dal sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, “fissa il perimetro della norma che ha introdotto una nuova categoria di redditi diversi soggetti a tassazione con aliquota del 26%”. Altro tratto importante riguarda la territorialità, così come descritto dalla circolare, il reddito viene considerato prodotto in Italia “se il soggetto che detiene il supporto di archiviazione è ivi residente nel periodo di imposta di produzione del reddito”.

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Aliquota del 26% per Bitcoin e altre valute digitali – www.iPaddisti.it

Quando versare l’imposta per evitare problemi con il Fisco

A determinare il tetto massimo di tempo entro il quale è possibile assolvere al versamento dell’imposta è sempre la circolare emanata dall’Agenzia delle Entrate che annuncia: “Prevista la possibilità per i soggetti che già detenevano cripto-attività al 1 gennaio 2023 di rideterminare il costo o il valore di acquisto delle stesse a condizione che lo stesso valore sia assoggettato a una imposta sostitutiva pari al 14%. Per beneficiare di questo regime agevolato è necessario che il contribuente versi l’imposta sostitutiva per intero, o la prima delle tra rate annuali di pari importo, entro il 15 novembre 2023”. Inoltre, tale documento si impegna anche a ricordare le varie regole per la regolarizzazione fiscale per le cripto-valute detenute entro il 31 dicembre 2021.