Acquisti in calo su iTunes: Apple prepara il rebranding di Beats Music

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La vendita della musica digitale da parte di Apple è sempre più in calo, come evidenziato dal The Wall Street Journal: nel 2014 la percentuale si è abbassata del 13% a livello globale. Già l’anno scorso la vendita della musica digitale era calata del 5,7% per la prima volta da quando iTunes era stato lanciato nel 2003. Questo continuo declino può essere il motivo principale per il quale Apple ha deciso di investire tre miliardi di dollari per acquisire Beats Electronics e Beats Music nel mese di maggio di quest’anno.

«Questi numeri – dice il The Wall Street Journal – spiegano perché Apple ha deciso di rilevare il servizio di sottoscrizione a 10 dollari al mese di Beats Music, come parte dell’accordo che per tre miliardi di dollari ha portato l’intera Beats nelle mani di Apple. L’obiettivo è quello di ricostruire Beats Music e pianificare un rilancio durante il prossimo anno come parte integrante di iTunes». All’interno della strategia di rilancio, poi, l’azienda di Cupertino ha pensato anche di lavorare sui costi, cercando di abbassarli: ecco perché Beats Music inizierà a costare 5 dollari al mese piuttosto che dieci, come precedentemente indicato e previsto dal servizio di streaming.

Abbassare la cifra mensile per l’abbonamento, quindi, dovrebbe spingere Apple ad avere più iscritti all’account premium, a fronte di un canone dimezzato ed esiguo. Inoltre l’azienda californiana non è nuova a sistemi di streaming, perché l’anno scorso, insieme con iOS 7 aveva presentato anche iTunes Radio: un fallimento che ha cercato di emulare eccessivamente Pandora e che si è fermato al lancio esclusivamente negli Stati Uniti e in America, senza andare mai oltre. A dimostrazione del fatto che per Apple è fondamentale ripartire in questo settore, dopo dei risultati non soddisfacenti.

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