Adobe abbandona Flash per i dispositivi mobili

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Adobe ha definitivamente abbandonato lo sviluppo di Flash per i dispositivi mobili utilizzato su Android e osannato costantemente da RIM con il suo nuovo BlackBerry PlayBook. La decisione presa da Adobe è considerata da tutti una vera e propria sconfitta è giunta questa mattina ma, solo nel pomeriggio è giunta la conferma ufficiale da Adobe stessa attraverso il blog aziendale.

“Per oltre due anni” si legge nel post, “abbiamo fornito il Flash Player per i browser mobile e consentito a molti di questi dispositivi di sfruttare la completa espressività del web. Tuttavia, HTML5 è ora supportato universalmente dai principali dispositivi, in alcuni casi anche in modo esclusivo, rendendo questa tecnologia la migliore soluzione per la creazione e distribuzione dei contenuti sui browser per le piattaforme mobile. Siamo “eccitati” e continueremo a lavorare con attori chiave nella comunità HTML, inclusi Google, Apple, Microsoft e RIM guidando le innovazioni consentite dall’HTML5 e promuovendo i browser per dispositivi mobili.

“Il nostro futuro lavoro con Flash sui dispositivi mobile consisterà nel focalizzarsi o abilitare gli sviluppatori Flash nel pacchettizzare app native con Adobe AIR su tutti i principali app store (iTunes App Store, Android Market, Amazon Appstore per Android e l’App World di BlackBerry.) ”

La notizia segna dunque un durissimo colpo a RIM che aveva costruito parte del framework di BlackBerry PlayBook e che da sempre si è sempre vantata di godere del supporto Flash sui propri dispositivi. Un duro colpo che va a sommarsi alle difficoltà nel promuovere BlackBerry PlayBook sul mercato mondiale in un periodo in cui l’azienda canadese non gode di ottima salute economica.

Per noi utenti Apple la notizia porta con se un’aria di totale rinnovamento: Adobe, dopo aver condotto una lunga battaglia contro Apple, finalmente con l’abbandono di Flash per i dispositivi mobili apre le porte ad Adobe Air per tutti i dispositivi, iPhone e iPad compresi.

Peccato che il caro zio Steve non sia qui oggi per godersi la vittoria!

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5 commenti dal blog

  1. Andrea ha detto:

    Io non la vedo come una sconfitta, ma semplicemente come una apertura verso un mercato più ampio. Fino ad ora, grazie a flash, tutti i dispositivi, tranne Apple, potevano usufruire di questa tecnologia. Adesso, Adobe può coprire tutte quante le fasce della telefonia (e non solo…). La loro non è una sconfitta, ma un rinnovamento e una apertura mentale verso le nuove tecnologie, mantenendo operative le vecchie. Cosa che Apple non ha fatto, rimendo chiusa nelle sue decisioni e andando a bloccare e costringere i propri utenti a non usufruire della tecnologia Flash. Qui, non ci sono nè vincitori nè vinti.

    • Stefanino ha detto:

      Ti sbagli, il vincitore c’è eccome. Se non fosse stato per Steve Jobs non saremmo arrivati a questa storica presa di posizione da parte di Adobe. E’ proprio grazie al mancato supporto di iOS che sono stati costretti a piegarsi ad HTML5…

      • Francesco Tendi ha detto:

        Io la vedo così: se non fosse nato l’HTML 5 oggi non saremmo qui a fare questi discorsi. Come spesso è accaduto, Steve Jobs ha visto in questa nuova tecnologia il futuro delle pagine web, e grazie anche alla sua decisione la storia di Flash ha preso questa piega.

      • Andrea ha detto:

        Non è una vittoria… Il signor Jobs si era “inpuntato” di non volere la tecnologia Flash sul suo device e, dato il successo avuto, tutti quanti si sono dovuti adattare alla sua scelta, a cominciare da Youtube che ha iniziato il “trasporto” da flash ad html5, per finire qui, alla scelta drastica di adobe. Chi di voi si ricorda il clamore che c’era stato all’uscita dell’iPhone per la mancanza del supporto Flash?
        Sicuramente, il non essere costretti a dover scaricarsi un plug-in, ti permette la libertà di indipendenza. Ma questa è la filosofia unix e del web… Ha poco a che fare con la filosofia chiusa made by Apple-Jobs.

  2. Skywalker ha detto:

    Se andate a vedere le dichiarazioni di Adobe all’epoca dei fatti, non vi era assolutamente nessuna chiusura verso l’html5 e sono sicuro che il suo atteggiamento verso questa tecnologia non è mai stata negativa, probabilmente ha voluto solamente aspettare, continuando a dare i suoi servizi fino a quando questi non servivano più, cioè fino ad oggi. Adobe è un’azienda che si nutre di creatività, e il suo comportamento è stato assolutamente d’appoggio totale verso tutte le possibilità di espressione di quest’ultima, aimè cosa che purtroppo non sta accadendo in casa Apple, qui non si tratta di ragione o non ragione, si tratta di rispetto verso quelle persone che utilizzano questi strumenti per comunicare… e lo dico da convinto utilizzatore di Mac,

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