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TikTok non è affatto il peggiore: queste ti ammazzano lentamente derubandoti ogni giorno

TikTok non è l’unico rischio – iPaddisti.it

In un periodo storico come questo, in cui l’arma più grande che può essere posseduta da una Nazione sono le informazioni è importante ricordare l’alto valore che ha la privacy, la quale viene troppo spesso ceduta inconsapevolmente.

Ultimamente si sta assistendo ad un trambusto generale causato principalmente dall’applicazione TikTok, il social cinese che ha avuto una crescita esponenziale in pochissimi anni, raggiungendo oltre un miliardo di persone in tutto il mondo.

La principale discussione che è stata al centro delle scorse settimana riguarda il bando dell’applicazione per i dipendenti dei vari governi, sia americani che europei, che potrebbe eventualmente trasformarsi in un divieto completo negli Stati Uniti. La causa di tanta premuta è dovuta all’uso sconosciuto che viene fatto dei dati degli utenti, portando i Governatori a chiedersi quanti di questi vengono poi riferiti al Governo cinese.

Anche se TikTok viene spesso nominato da giornali e telegiornali, il social potrebbe essere solo la punta dell’iceberg dei problemi che potrebbero portare ad attriti tra le nazioni e la Cina, la quale detiene un numero molto elevato di servizi che purtroppo continuano ad immagazzinare dati su dati.

Ne sono un esempio le VPN, il servizio che crea una connessione di rete privata tra dispositivi su internet e che permette di avere più riservatezza ed agevolazioni ma che allo stesso tempo viene a conoscenza di tutti i dati degli utenti.

Cina vs mondo, il caso delle VPN

Con la VPN è possibile navigare nel pieno anonimato creando IP diversi dal proprio, tuttavia la cronologia di navigazione e persino l’inserimento di dati, password o numeri di carte di credito vengono salvati dall’azienda. Il dato davvero preoccupante è che il Governo cinese potrebbe richiedere in ogni momento tutti i dati in possesso di queste società, entrando a conoscenza di miliardi di dati sensibili.

VPN sotto controllo della Cina – Ipaddisti.it

Sia su Apple Store che su Play Store più della metà dei servizi VPN sono di origine cinese, ciò significa che potenzialmente chiunque potrebbe essere vittima di spionaggio a sua insaputa.

Ciò che rende così ostili i Paesi nei confronti della Cina è anche il fatto che gran parte di queste VPN sono registrate alle isole Cayman, hanno sedi nelle principali città cinesi e soprattutto nascondono i dati dei proprietari, sui quali non si ha alcuna notizia e che quindi potrebbero coincidere con personalità non proprio considerabili fidate.

Published by
Claudia Brignone