Terrorismo cybernetico: ora un hacker può ucciderti dallo smartphone | Terrificante morte in pochi click

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Attacchi criminali sui dispositivi medici – www.iPaddisti.it

Gli attacchi informatici negli ultimi anni hanno raggiunto livelli incredibilmente alti, specialmente in Italia solo nel 2022 gli hacker hanno causato un aumento del +169% di attacchi in più rispetto all’anno precedente.

Ciò ha evidenziato un serio problema di sicurezza nazionale che causa ogni giorni gravissimi danni non solo all’immagine dell’Italia ma anche agli obiettivi degli attacchi che vedono sparire i propri dati da un giorno all’altro, perdendo l’accesso ai propri siti.

A causa della guerra tra Ucraina e Russia, iniziata ormai più di un anno fa, gli hacker russi hanno cominciato a prendere di mira i siti istituzionali di tutte i Paesi che si dichiarano apertamente dalla parte dell’Ucraina. Recentemente infatti era comune non poter più accedere ai portali web di molti Ministeri, di banche, assicurazioni e persino Università.

Tutto questo ha causato parecchio scompiglio tra le autorità, soprattutto perché dai dati rubati e rivenduti nel darkweb potrebbero insorgere ulteriori problemi, soprattutto nel caso in cui i criminali si siano impossessati di informazioni governative.

Come se l’idea di un Paese così a rischio non bastasse, gli esperti stanno cominciando ad allarmarsi anche per altre tipologie di attacchi, altrettanto semplici ma ben più letali.

La nuova frontiera dell’hacking, tutti sono a rischio

Grazie all’innovazione tecnologica la medicina nel tempo ha fatto passi da gigante, permettendo ad esempio ai malati di cuore di condurre una vita pressoché normale, grazie all’installazione di dispositivi che garantiscono il perfetto funzionamento degli organi interni. Pacemaker, defibrillatori, rilevatori di insulina e molti altri dispositivi medici hanno in comune una cosa molto semplice: la connessione wireless.

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Hacking dispositivi medici – www.iPaddisti.it (fonte: freepik)

Il professore di Campi Elettromagnetici dell’Università Tor Vergata di Roma e coordinatore del corso di studi di Ingegneria Medica, Gaetano Marrocco, ha recentemente dichiarato che solo negli ultimi 5 anni sono stati registrati circa 200 attacchi hacker ai dispositivi medici, con lo scopo di estorcere soldi alle aziende mediche o di colpire personaggi pubblici e politici.

Al fine di sensibilizzare sul tema, mettendo in luce i punti deboli dei dispositivi medici, il Centro di competenza Cyber 4.0 e l’Università Tor Vergata hanno creato una piattaforma utile per incrementare la sicurezza dei dispositivi wireless utilizzati in campo medico, riuscendo così a progettare e realizzare strumenti sempre più sicuri anche contro gli attacchi informatici o elettromagnetici. I creatori della piattaforma hanno anche posto un voto ad ogni sistema attualmente utilizzato, basato soprattutto sull’effetto che il malfunzionamento potrebbe causare al paziente.