Porno fuori controllo: questa nuova tendenza che ha invaso il Web pare sia la preferita di tutti | Chi la guarda non ne fa più a meno

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Video per adulti cambiati per sempre – www.iPaddisti.it

Il mondo dei video per adulti è, per ovvi motivi, estremamente prolifico, tuttavia negli ultimi anni i gusti degli utenti sono cambiati, in peggio.

Tra le tante tematiche che nel tempo hanno messo in dubbio l’utilità e la sicurezza di queste piattaforme, una sola è riuscita a suscitare maggiore interesse ed è proprio quella del consenso.

La possibilità di dire di no, il diritto alla privacy e il revenge porn sono tutti temi estremamente attuali, emersi non solo grazie alla comparsa di siti come OnlyFans che hanno donato una nuova possibilità di condivisione, ma anche per via della maggiore sensibilizzazione sul tema.

Negli ultimi anni infatti i principali siti porno hanno cambiato radicalmente le linee guida e hanno cancellato miliardi di video “non autorizzati”, ovvero caricati senza il consenso delle parti coinvolte. Ciò ha disegnato una linea netta al materiale che poteva essere visto sulle piattaforme, tuttavia con l’avvento dell’AI questo limite è diventato sempre meno definito.

Il fenomeno del deepfake infatti sembrerebbe creare una nuova zona d’ombra nella legislazione e, poiché la realizzazione dei video è puramente artificiale, molti volti di donne ignare sono tornate a comparire tra le pagine dei risultati dei principali siti dedicati all’intrattenimento per adulti.

Deepfake nel porno, la situazione sta diventando sempre più grave

Secondo una ricerca condotta da un utente rimasto anonimo, negli ultimi 7 anni i video porno creati dall’intelligenza artificiale e caricati successivamente nei vari siti sono quasi 250mila, tuttavia l’incremento repentino della diffusione e del miglioramento di queste AI potrebbe presto portare a triplicare tale cifra.

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Deepfake, come funziona- www.iPaddisti.t

Sophie Maddocks, ricercatrice sui diritti digitali e sulla violenza sessuale informatica nell’Università della Pennsylvania ha dichiarato che tale pratica: “è una cosa che prende di mira la gente comune, le studentesse delle scuole superiori, le adulte di tutti i giorni: è diventato un fatto quotidiano. Sarebbe molto diverso se riuscissimo a rendere più difficile l’accesso a queste tecnologie. Non dovrebbero bastare due secondi per istigare potenzialmente un reato sessuale“.

La richiesta di questi tipi di contenuti negli ultimi tempi è cresciuta in modo esponenziale, tuttavia il peggio deve ancora arrivare. Gli esperti infatti affermano che la diffusione di questi contenuti illeciti stia diventando sempre più difficile da controllare. Il portavoce di Google ha ricordato che nonostante ad oggi non esistano ancora leggi chiare sul tema, l’azienda mette a disposizione di tutti un modulo dedicato alla richiesta per rimozione della “falsa pornografia involontaria“.