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IBM boccia tutti questi corsi di studio: se prendi, o hai già preso, una di queste sei fuori | Mercato del lavoro in crisi

Come l’intelligenza artificiale ha riscritto le regole della società – www.iPaddisti.it

Chi intende lavorare nel campo dell’informatica non dovrà più necessariamente esibire una laurea. A dichiararlo è IBM.

La creatività è al primo posto nei lavori inerenti il mondo dell’informatica. Maggiore attenzione, invece, nei confronti delle materie umanistiche.

“Una laurea in informatica non è più così necessaria” queste sono le parole di Matt Candy, managing partner di IBM nel settore dell’IA generativa. Pare proprio che per occuparsi di faccende inerenti il mondo dell’informatica la prerogativa non sia più saper utilizzare i programmi  in modo eccellente.

Infatti, maggiore attenzione viene riservata nei confronti delle competenze umanistiche e della padronanza linguistica per chi aspira a trovare lavoro nel campo della tecnologia.

Ancora una volta la tecnologia ha dimostrato di essere così potente da cambiare in modo definitivo gli schemi. Sarà quindi vero che a causa dello sviluppo dell’intelligenza artificiale non siano poi così importanti le competenze tecnologiche?

Lavorare nel campo della tecnologia: ora è tutto diverso

In base a quanto affermato in precedenza, tali affermazioni fanno comprendere quanto il mondo stia cambiando a causa di una maggiore attenzione nei confronti della tecnologia. L’intelligenza artificiale ha ormai posto nuove basi e si è insidiata cambiando le regole della società. Proprio perché si tratta di una tecnologia molto avanzata, non sarà necessario conoscere alla perfezione tutte le regole dell’informatica, questo sarà compito dell’IA. Piuttosto, affermano gli studiosi, bisognerebbe calcare la mano sulle materie umanistiche, preferendo un maggiore studio sul linguaggio umano dato che l’intelligenza artificiale sta ormai imparando a “parlare la nostra lingua”.

Studiosi nel campo umanistico premiati dall’intelligenza artificiale – www.iPaddisti.it

Vantaggio inaspettato per i professionisti con formazione umanistica

Si tratta quindi di un risvolto alquanto inaspettato soprattutto per i professionisti specializzati nel campo umanistico che, grazie alle loro doti comunicative, potranno allargare il loro campo di impiego in una società che guarda sempre più al progresso tecnologico. Un chiaro esempio è l’ingegnere dei prompt, ovvero un professionista in grado di usare i prompt giusti per sfruttare tutte le potenzialità dei modelli IA. In questo caso, più che un ingegnere in campo tecnologico, servirà colui che saprà parlare correttamente alle macchine per farsi comprendere al meglio. A questo proposito Candy afferma: “la velocità con cui le persone saranno in grado di proporre un’idea, di testarla, di realizzare qualcosa, sarà rapidissima. non sarà necessario avere una laurea in informatica per farlo” – continua – “così come non sarà necessario essere un graphic designer e avere una laurea in arte”.

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Iengo Nunzia