Google Maps non è più il migliore: battuto da questa app gratuita | Ora la stanno scaricando tutti

Google Maps - iPaddisti.it
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Tempi duri per uno dei colossi della tecnologia. Google deve trovare un contromossa a Microsoft nell’ambito dell’Intelligenza Artificiale, ha incassato le dimissioni del “Padrino” dell’AI, e una sua app ha perso la leadership.

L’avvento di ChatGPT è stato una mano santa per Microsoft che, con il suo accordo con OpenAI, ha dato una bella spinta nella corsa all’Intelligenza Artificiale migliore. Già, il suo padrino ora non fa più parte del colosso di Mountain View.

Geoffrey Hinton saluta Google dopo oltre due lustri di onorata carriera. Non una perdita di poco conto, per due ordini di motivi. In primis l’importanza di una figura così forte, considerata come il padrino dell’intelligenza artificiale, l’uomo che riuscì a ideare un algoritmo in grado di analizzare le foto e identificare alcuni elementi comuni, come automobili o animali domestici.

È difficile – rimarca Hinton, in uno stralcio di un’intervista sul New York Times – vedere come non puoi impedire ai cattivi attori di usarlo per cose cattive”. Parole forti che necessitavano di una correzione del tiro, via social.

Al NYT Cade Metz implica che ho lasciato Google per poter criticare Google – specifica Geoffrey Hinton – in realtà, me ne sono andato per poter parlare dei pericoli dell’intelligenza artificiale senza considerare l’impatto che questo ha su Google. Google ha agito in modo molto responsabile”.

Google avvisato, mezzo salvato

Le parole di Hinton fanno riflettere, sia per i pericoli dell’Intelligenza Artificiale, sia perché da ora Google avrà una figura (e che figura) in meno, una freccia mancante nel suo arco a pochi giorni dall’evento tradizionale del colosso di Mountain View, dove si attendono risposte sugli sviluppi alternativi dell’AI. Le vuole soprattutto Samsung, che potrebbe passare a Microsoft, altrimenti, nell’ambito dei motori di ricerca, vista l’esplosione di Bing AI.

OpenAI - iPaddisti.it
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Come se non bastasse, arriva un’altra alternativa a un app (di Google) leader in un segmento di mercato importante come l’ambito della navigazione stradale. Maps. Me, infatti sta raccogliendo sempre più consensi. Il nuovo che avanza, che fa rumore. E’ innanzitutto un’app trasversale, disponibile per Android, iOS e Blackberry, fornisce un servizio di mappe non via internet usando i dati di OpenStreetMap. Dati geografici offline (in formato compresso), supporto al GPS e calcolo del percorso dalla posizione attuale nella mappa, ricerca offline (per nome, indirizzo, categoria e coordinate), perfino la Modalità auto-inseguimento. E ancora.

Condivisione di luoghi e preferiti, l’Importazione di KML e il calcolo del percorso offline con auto e a piedi. Molto interessante la sezione per la cronologia sulle navigazioni precedenti, così come il Wallet permette di creare un profilo di pagamento digitale. La stanno scaricando in tanti: Google avvisato, mezzo salvato.