Cosa sono queste porte USB, incastrate nelle strade pubbliche, anche in Italia? Iniziativa di Hacker, truffa o un futuro alternativo? | Ecco a cosa servono e chi le ha messe

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Chiavette USB nei muri della città – www.iPaddisti.it

Ultimamente sempre più persone si son rese conto che in giro per la propria città, anche nei posti più impensabili, sono state installate delle pennette USB direttamente all’interno dei muri delle strutture, ma cosa significano?

Come quasi ogni iniziativa stravagante, anche questa usanza arriva dall’America, infatti è proprio qui che già da parecchi anni è presente un’iniziativa molto particolare che vorrebbe coinvolgere positivamente il pubblico ma che allo stesso tempo nasconde pericoli che sarebbe meglio evitare.

Dead Drop è un movimento che ha coinvolto le persone di Brooklyn, a New York, a partire dal 2010 e consiste nel lasciare a disposizione di tutti alcune chiavette USB “comodamente” installate tra i mattoni dei muri che si trovano vicino le strade più o meno trafficate.

Queste pennette dovrebbero consentire la libera condivisione di file in maniera anonima e offline, senza doversi preoccupare di nulla. Il progetto però, per quanto possa apparentemente avere uno scopo positivo, può rivelarsi rapidamente in una tecnica per infettare i dispositivi con virus e malware.

Sul web sono anche disponibili diversi tutorial che insegnano come poter installare una pennetta nella propria città e il processo è molto semplice, basta infatti scavare un piccolo buco su una parete per poi inserire la pennetta e fissarla con del cemento a presa rapida, prestando attenzione a non compromettere la presa.

Chiavette USB nascoste in tutte le città, attenzione ai rischi

Sul sito ufficiale dell’iniziativa, deaddrops.com è possibile anche consultare una mappa in cui sono state segnalate (o inserite dagli autori) tutte le posizioni delle pennette incastonate per le strade e, sorprendentemente, l’Italia vanta un numero molto alto di presenze.

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Iniziative Dead Drops – www.iPaddisti.it

Il suolo italiano infatti conta più di 100 chiavette situate in più regioni, coprendo molte città dal nord al sud dello stivale. In Sicilia se ne contano 3, in Sardegna 10, 13 tra Campania, Puglia e Calabria, 44 nel centro Italia (ben 20 situate solamente nelle Marche), 41 nelle zone settentrionali.

Nel caso in cui si dovesse incontrare una di queste prese USB bisognerà però prestare particolare attenzione, non solo perché gran parte di esse sono state distrutte dal tempo, ma perché quelle funzionanti potrebbero contenere file assolutamente pericolosi per il dispositivo collegato e si potrebbe rischiare di perdere repentinamente ogni tipo di file e informazione privata, gelosamente custodita all’interno della memoria e negli account memorizzati, tra cui password, credenziali d’accesso e dati bancari.