Copiare la Natura per la nostra sopravvivenza energetica: arrivano le prime foglie fotovoltaiche | Bellissime e quasi indistinguibili, sono il nostro futuro

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La nuova scoperta del College di Londra – www.iPaddisti.it

La tecnologia fa enormi passi in avanti. Nascono le foglie fotovoltaiche, una trovata per ridurre i costi e creare forme di consumo sostenibili.

Il nome del progetto è PV-leaf, ed è stato pensato da ricercatori londinesi dell’Imperial College.

Siamo ormai in un periodo davvero positivo per le scoperte tecnologiche. Negli ultimi anni sono stati fatti importanti passi verso un maggiore sviluppo delle ultime tecnologie legate alla vita quotidiana dei cittadini.

Non a caso, una delle ultime scoperte riguarda la possibilità di poter utilizzare delle piccole foglie per ricavarne energia sostenibile. No, non parliamo di classiche foglie come se ne trovano in natura, sono un prodotto dello sviluppo tecnologico.

Si tratta di una tecnologia fotovoltaica a basso costo ispirata proprio alla forma delle foglie. Questi piccoli pannelli riescono a catturare dal 10% al 25% dell’energia solare convertendola in elettricità.

PhotoVoltaic-leaf, la foglia fotovoltaica a sostegno dell’energia sostenibile

Quello di cui abbiamo parlato in precedenza è sicuramente un prodotto davvero innovativo sia nella forma che nella sua funzionalità. La foglia in questione è stata riconosciuta con il nome di PV-leaf ed è il prodotto del duro lavoro dei ricercatori dell’Imperial College di Londra che si sono ispirati proprio alle foglie per creare una tecnologia fotovoltaica innovativa. Per poter ricreare tale architettura, i ricercatori hanno quindi scelto di trarre ispirazione nelle piante che, non a caso, sono solite svolgere questo lavoro ogni giorno in modo naturale. I materiali che compongono tale prodotto sono a basso costo ma, quali saranno le sue caratteristiche principali? Stiamo a vedere.

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Ulteriore passo vero una maggiore efficienza energetica – www.iPaddisti.it

Foglia fotovoltaica: come funziona

La particolare foglia innovativa è composta in realtà da fibre naturali che consentono uno spostamento dell’acqua da un serbatoio esterno verso la cella solare. Queste, consentono alla cella solare di coprire l’intera superficie prima di evaporare. Il vapore acqueo e il calore in eccesso vengono poi catturati da un collettore insieme all’elettricità, immagazzinando tutto in un sistema altamente avanzato. L’obiettivo principale che ha spinto i ricercatori a lanciarsi con tutto il cuore in questa nuova avventura, riguarda in particolare la necessità di dare una forte spinta alla transizione energetica solare generando, nel contempo, notevoli risparmi in termine di costi di produzione e, soprattutto, di smaltimento dei rifiuti.