Come ottenere un rimborso per un acquisto in-app sbagliato da iPad

image

Una delle cose che molti non sanno relativamente agli acquisti su App Store, è che per gli utenti è possibile chiedere un rimborso ad Apple per gli acquisti in-app effettuati nel caso in cui si riscontrasse qualche problema.

La questione è venuta fuori in questi giorni, guardacaso a causa del “solito” Pokémon GO: nell’ultimo aggiornamento gli sviluppatori hanno rimosso le “orme” che indicavano la distanza dei pokémon da catturare, rendendo di fatto impossibile agli utenti continuare a giocare. Questo ha portato molti di loro a chiedere rimborsi per gli acquisti effettuati in passato: se io acquisto le Poké Ball per catturarli ma non riesco a trovarli a causa del tuo aggiornamento… La richiesta di rimborso è ragionevole.

Tuttavia non sempre la richiesta va a buon fine: infatti, se per i rimborsi delle app l’app diventa semplicemente “mai acquistata”, per gli acquisti in-app il problema è più grande, perché non sempre si può rimediare all’acquisto (potenziamenti già utilizzati, ad esempio). Per cui deve esserci un motivo serio per ottenere il rimborso.

  • La prima cosa da fare è cercare, nelle mail, la ricevuta Apple dell’acquisto, che in pratica è lo scontrino fiscale. Leggendo quella mail (che arriva un paio di giorni dopo l’acquisto, se non l’avete ricevuta dovete aspettare) si nota che alla fine è presente il tasto “Segnala un problema”. Tocchiamolo.
  • Verremo portati in Safari, in una pagina che mostrerà una lista degli ultimi acquisti effettuati, tra cui anche il nostro acquisto in-app con il suo valore. Tocchiamo quello di cui vogliamo chiedere il romborso.
  • Dovremo adesso specificare qual è il problema e perché vogliamo il rimborso; potremmo essere poi contattati da Apple nelle ore successive per fornire maggiori informazioni, e nel caso l’esito sia favorevole l’acquisto ci verrà rimborsato completamente.

Purtroppo la procedura non è così immediata, né automatica, come nel caso dei rombirsi per app, musica, libri e via dicendo, ma già sapere che la possibilità c’è è comunque una cosa positiva.


Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>