Apple rimuove dall’Apple Store i prodotti Fitbit

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Lo scorso mese Apple aveva annunciato che stava programmando la rimozione definitiva di tutti i prodotti Fitbit dai propri negozi e dai rivenditori associati. Ieri le intenzioni sono diventate realtà, perché Apple ha realmente rimosso tutta la linea di prodotti Fitbit dai suoi scaffali degli store digitali e fisici. Ovviamente la rimozione è partita dallo store online, mentre in quelli fisici il processo sarà leggermente più lento, ma nei prossimi giorni avverrà una tabula rasa anche a quei livelli.

Fino a questa decisione, Apple vendeva sia il Fitbit Flex, la tracking band per le attività fisiche, e anche la Fitbit One, un tracker standalone che poteva essere agganciato ai vestiti, al prezzo di 99,95 dollari. Non è ben chiara la motivazione che ha spinto Apple a questa decisione, ma la conferma è arrivata immediatamente dopo la dichiarazione da parte di Fitbit di non integrare i propri prodotti con Salute, l’app topica di iOS 8 lanciata dall’azienda di Cupertino. Il motivo di non avviare il procedimento di integrazione nasce dalla possibilità da parte di Fitbit di realizzare un prodotto proprietario.

Le funzioni della tracking band equivalgono quelle dell’Apple Watch, offrendo all’utente il calcolo dei passi, la distanza percorsa, le calorie bruciate, le scale fatte e molto altro ancora. Inoltre il prossimo progetto supporterà anche un GPS e un’analisi cardio, andando ancora più vicino alle capacità e alle potenzialità dell’orologio della Mela. Apple, nel mentre, ha comunque deciso di continuare a vendere altri prodotti dello stesso genere: tra questi UP di Jawbone e Nike Fuelband. Proprio Jawbone di recente ha introdotto l’UP3, device che integra anche il sensore di temperatura e un misuratore del cuore. Dopo Bose, quindi, arriva una nuova decisione di petto direttamente da Cupertino: se non sei con Apple, sei contro Apple.

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