Apple ha grandi progetti per la Realtà Aumentata: parola di Tim Cook

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La realtà aumentata è uno degli argomenti che è tornato, dopo qualche tempo, agli onori delle cronache soprattutto per un particolare fenomeno dell’ultimo mese, che si chiama Pokémon GO. Tutti girano con il cellulare cercando di catturare i Pokémon, e questo, visto soprattutto il successo commerciale (e i guadagni che macina ogni giorno) ha fatto sì che tutto “drizzassero le orecchie” e si interessassero alla AR: tra le aziende che maggiormente ne sono interessate, ovviamente, c’è Apple.

In un’intervista, il CEO Tim Cook ha dichiarato una cosa molto interessante per chi, come noi, utilizza molto i dispositivi mobile: Apple ha grandi progetti per la Realtà Virtuale.

Sono progetti che chiaramente non sono stati rivelati, ma il CEO ha assicurato che sono veramente molti coloro che stanno lavorando a questo sistema, così da poter offrire agli utenti una “Sorpresa” che da molti anni manca. Il riferimento è chiaramente al primo iPhone, che stupì tutti ormai quasi 10 anni fa (venne presentato nel 2007); il che apre la strada a diverse congetture.

La prima è che, semplicemente, i servizi AR vengano integrati negli iPhone e negli iPad, in una sorta di realtà aumentata meno “universo parallelo” rispetto a Pokémon GO. Un esempio lo abbiamo avuto con i promemoria geolocalizzati e anche con iBeacon, la tecnologia che da accesso a contenuti particolari quando si entra in un negozio, per cui contenuti fruibili sui nostri dispositivi semplicemente come aggiornamento; un sistema magari meno spettacolare, ma trovarci ad esempio in un supermercato e sapere orari di apertura, chiusura, offerte, particolarità immediatamente (piuttosto che trovare Rattata) è una cosa utile nella vita di tutti i giorni.

La seconda possibilità è invece che Apple abbia in serbo un nuovo dispositivo, pensato esplicitamente per la Realtà Aumentata: in questo caso potrebbe venir fuori qualcosa alla Hololens/Google Glasses, che potrebbe riformare il modo in cui ci approcciamo con la tecnologia: sarebbe sicuramente qualcosa di rivoluzionario e sorprendente, ma anche incredibilmente costoso e fuori dalla portata di tutti, a differenza dell’altra soluzione.

Quale sarà la strada che Apple ha imboccato? Ne avete una preferita o sareste contenti di entrambe le soluzioni? Purtroppo, le risposte definitive a questa questione le avremo soltanto tra mesi, se non anni.

Ma sognare, come ben sappiamo, non costa nulla.

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