L’iPad come dispositivo primario – La mia esperienza personale

Ti piace questo articolo? Aiutaci a crescere con un like:
3

Nel corso degli anni, spesso su iPaddisti.it ho riportato la mia esperienza personale riguardo all’utilizzo dell’iPad nella vita di tutti i giorni.

Anche stavolta voglio farlo, e prendo spunto da alcuni articoli comparsi su internet in queste ultime settimane dove alcuni blogger parlavano di come l’iPad sia diventato, per loro, un dispositivo primario che utilizzano più del computer stesso nel loro lavoro, relegando il PC solamente agli utilizzi più specifici (programmazione, disegno tecnico).

Per quanto mi riguarda, da tempo non uso più il computer, o per lo meno lo uso pochissimo. L’ho acceso stamattina per trasferire dei file da iPad al cellulare, ma non lo accendevo da circa una settimana. L’iPad permette di fare più o meno quello che si fa su un computer, ma anche di aumentare la produttività. E vi spiego come raccontandovi una mia “giornata tipo”; superato lo scoglio iniziale del passaggio dal computer all’iPad, il suo utilizzo viene naturale.

Io sono un veterinario, ma al momento non lavoro in ambulatorio; studio ancora per specializzarmi e seguo qualche ditta alimentare per conto di una società di consulenza sanitaria alimentare, aiutando le aziende sui temi legati ad igiene e qualità degli alimenti, in particolare su quelli di origine animale. Oltre a questo scrivo, come sto facendo adesso, per iPaddisti.it, iPhonari.it e per altri blog a tema medico-veterinario.

La mia giornata tipo è questa: mi sveglio la mattina presto (prima delle sette) e faccio colazione, mentre guardo qualche video su internet tramite applicazioni comuni come Youtube, o AVPlayer se ho dei contenuti scaricati.

Quindi giro un po’ su internet, usando Safari che su iPad Air 2 è ottimo, per trovare qualche argomento di cui scrivere nel corso della giornata. Se trovo un link interessante lo copio su Opera, che consente la consultazione delle pagine offline poiché non ho sempre internet a disposizione.

Così mi avvio verso il tirocinio (non retribuito) infinito alla ASL: quattro km da casa che al mattino faccio in auto, grazie ad un passaggio, al ritorno a piedi, con i Podcast che mi accompagnano per tutto il tragitto. E il tempo vola.

Nel corso della mattinata, se non sono programmate uscite o se non ascolto gli utenti (i comuni cittadini) che vengono a chiedere consulenze al servizio pubblico, ovviamente scrivo qualche articolo, e lo faccio con Blogsy, una delle migliori app per la scrittura di contenuti da inserire appunto sui blog come iPaddisti.

Se devo scrivere qualcosa da inviare in altro modo uso invece Word, vado sul classico, che non ha praticamente problemi di compatibilità con nessuno, almeno per le persone con cui ho a che fare che usano tutti Word per computer.

Se invece non scrivo ma vado in giro con i veterinari ASL posso fare delle foto, e le faccio comodamente con l’iPad per poi scrivere la relazione finale giorno per giorno, così che alla fine sarà pronta senza doverci quasi rimettere le mani, perdendo solo pochi minuti al giorno.

Avere un iPad significa essere molto produttivi perché tenendolo in una piccola borsa che ho sempre con me (che contiene anche documenti, fogli vari…) posso tirarlo fuori in dieci secondi ed è già operativo, magari perché avevo lasciato Blogsy aperto.

Laddove per un computer portatile avrei detto “vabè, devo aspettare il dottore che è andato in bagno prima di andare in una ditta, non sto a tirar fuori il computer, riaccenderlo e così via” con l’iPad non ci penso nemmeno: sblocco e scrivo. Niente fili, niente problemi di batteria, niente. Se scrivo tre righe in quei cinque minuti, tre righe mentre aspetto di scendere dall’auto, altri tre mentre aspettiamo il responsabile della ditta… A fine mattinata avrò un articolo pronto, solo da rileggere per correggerlo, e non me ne sarò nemmeno reso conto. Mentre con un computer avrei dovuto scriverlo da zero.

Quindi torno a casa, mangio, e avendo nuovamente internet invio gli articoli scritti nella mattinata, e nel caso finisco di scriverli; se devo modificare le immagini di testa degli articoli uso l’ottimo Pixelmator.

Nel pomeriggio, quando mi chiamano, visito delle ditte o vado dal mio “capo”. Il lavoro si basa sul leggere e spiegare come rispettare delle leggi, le normative alimentari che l’Europa ci impone: ovviamente le ricordo in linea di massima ma non in dettaglio, ed è sempre bene avere le normative con me per fugare ogni dubbio. Le tengo raccolte, in formato PDF, nell’app Documents, da dove posso anche evidenziare delle parti importanti ed eventualmente inviarle, se ce n’è bisogno.

Ogni tanto viene organizzato qualche corso rivolto sempre allo stesso target per spiegare qualche normativa che sta entrando in vigore. Anche qui, avere tutto su iPad con la possibilità di lavorare con due app in contemporanea facilità il creare presentazioni con Powerpoint o Keynote, mentre Word permette di scrivere del materiale informativo da distribuire a chi segue il corso. Il computer serve solo, poi, per stamparlo dal momento che non ho una stampante AirPrint.

Tornando poi a casa la sera, certo non mi metto a giocare a Skyrim. Mi sente la testa e ho bisogno qualcosa di più semplice; al momento sono fissato con Piante contro Zombie 2 che non può mai mancare la sera, più qualche altro gioco che cambia di giorno in giorno. Con App Store abbiamo l’imbarazzo della scelta e si può giocare comodamente sul letto quindi riposandoci oltre a divertirci.

Quindi ceno, e dopo un po’ vado a letto. Anche qui l’iPad non manca mai, il caricabatterie è vicino al letto e generalmente mi metto a leggere, poco perché poi mi addormento. Io uso iBooks di Apple, ma ci sono anche altre app ottime per la lettura.

Come abbiamo potuto vedere, gradualmente ho eliminato il computer dalla mia vita fino a arrivare ad un punto, adesso, in cui non lo uso praticamente più: le operazioni che posso fare le faccio direttamente dall’iPad.

Questa specie di “confessione” mi stimolava e mi sembrava bella da inserire in un blog che parla di iPad, sia per convincere chi ancora non ne ha uno che veramente può diventare un dispositivo primario anche più di un computer, sia per far capire a chi già lo ha e lo usa solo per giocare a Candy Crush e andare su Facebook (e sono in tanti a utilizzarlo solo in questo modo) che l’iPad può diventare un dispositivo veramente, ma veramente utile.

Provate a cercare app utili per il vostro lavoro e per la vostra vita per credere a quello che dico.

 


Ti piace questo articolo? Aiutaci a crescere con un like:

3 commenti dal blog

  1. Guglielmo ha detto:

    Concordo perfettamente. A volte ci vuole un po di coraggio ad ammettere certe cose…! Inoltre io leggo molti libri e inoltre in modo inaspettato ho soddisfatto la mia passione del volo con una applicazione stupenda di simulazione del volo e a basso costo. Ciao

  2. Fabio ha detto:

    Per quanto mi riguarda, nella vita di tutti i giorni, l’iPad è un plus, e da quando ho l’iPhone 6 Plus, per l’appunto, è stato praticamente soppiantato.
    Principalemente usavo l’iPad come estensione del MacBook Pro. Lavoro in produzione cinematografica e l’iPad, purtroppo, ha una seria difficoltà nella gestione del mio lavoro di tutti i giorni. Gestisco tonnellate di foto, video e documenti, e davvero, iOs, ancora, ahimé, non ce la fa.
    Certo, l’iPad in più di una situazione mi ha salvato, perché mi permette di gestire file che magari ho a disposizione sul mio server a casa (un mac pro) facendolo in maniera rapida ed indolore. Mi salva la schiena in quelle lunghissime giornate in cui “rischio” a non portarmi dietro il MacBook. Ma per me è sempre un rischio lasciarlo a casa… Aspetto il momento in cui il sistema iOs diventerà più vicino a OSx per la gestione dei file e cartelle, in maniera più nativa. Allora si che potrò “rischiarmela” anche io.

  3. Domy ha detto:

    Concordo in parte con l’articolo, io da quando ho il mio iPad mini il PC lo uso meno questo è vero.
    Ma per un power user non c’è niente di meglio di tastiera e mouse, un must per la produttività c’è poco da discutere.
    Per quanto riguarda i giochi ci sono ottime alternative sull’iPad, ma giocare sul pc con gli amici su TS, non c’è confronto per gli online gamers.
    Prima lo accendevo tutti giorni il mio PC a casa, ora solo nel fine settimana per giocare con i miei amici, oppure per il video editing, anche se devo dire che iMovie per iOS e benfatto, ma preferisco avere uno schermo più grande si lavora meglio.

Commenta l'articolo!

Scrivi la tua opinione riguardo l'articolo "L’iPad come dispositivo primario – La mia esperienza personale"

computer, dispositivo primario, esperienza personale, iPad, Vita

© 2015 iPaddisti.it  -  P.IVA IT10463580018  -  Chi siamo   Pubblicità   Privacy   Contatti