L’Apple iPad non ha futuro secondo Dell

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L'Apple iPad non ha futuro secondo Dell

Andy Lark, il responsabile del settore marketing globale di Dell, in un’intervista al sito web CIO Australia ha espresso il proprio punto di vista riguardo l’Apple iPad e la concorrenza targata Android e Windows. In breve, secondo Lark l’iPad è morto in partenza per quanto riguarda il mercato enterprise, in quanto l’iOS è un sistema troppo chiuso rispetto ad Android e Windows.

Il futuro secondo Lark è multipiattaforma, con Android e Windows Phone che apriranno la strada. I vantaggi di questi due sistemi operativi, Android in primis, non sono soltanto legati alla maggiore apertura rispetto ad iOS, ma anche ai prezzi inferiori dei dispositivi. E’ infatti facile trovare sul mercato un tablet PC equipaggiato con il sistema operativo Android e, sebbene dotato di un hardware pari o superiore, con un prezzo di vendita inferiore a quello dell’iPad. Basti pensare per esempio al Samsung Galaxy Tab 8.9, il quale verrà venduto a circa 469 euro iva inclusa.

Ecco la traduzione di un estratto dell’intervista:

Non potrei essere più felice del mercato che Apple ha creato e tirato su con entusiasmo ma nel lungo termine vinceranno i sistemi aperti, potenti ed economici, e non quelli chiusi, proprietari e costosi. Apple è perfetta quando hai un sacco di soldi e vivi su un’isola. Non è questo granché quando devi vivere in una società connessa, aperta e diversificata; cose semplici diventano piuttosto complesse.


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8 commenti dal blog

  1. Destiny ha detto:

    La qualità sarà sempre a livelli Mac? Saranno cari e “chiusi” ma a mio parere sono ineguagliabili. Android e ottimo ma ha ancora qualche problema…. Windows lo conosciamo tutti… Mi basta e avanza averlo già sul pc.

  2. MANTOAN ADRIANO ha detto:

    Non condivido il fatto che il sistema chiuso della apple non ha futuro. E’ un sistema più affidabile, più sicuro, più veloce, meno attaccabile, più ergonomico e molti si sono accorti che i sistemi aperti ed economici, teoricamente potenti, favoriscono gli hacher, i pirati informatici, quelli che di rallentano il computer ecc.
    L’utilizzatore vuole sistemi che funzionino, non vuole pagare sopra antivirus, tecnici che mettano a punto periodicamente le macchine ecc.
    Chi vuole qualità, sicurezza, ergonomia è chiaro che deve spendere di più all’inizio, ma si ha più qualità e si non spende dopo del tempo per rincorrere le lentezze e gli aggiornamenti dei computer, i virus ecc.

    Adriano

  3. Federico ha detto:

    Ma non ha nient’altro fa fare? Forse potrebbe dimettersi come hanno fatto i CEO di Acer, LG e Nokia: http://www.appleinsider.com/articles/11/04/01/apples_success_contributes_to_departure_of_acer_nokia_lg_ceos.html
    Altro che “iPad non ha futuro”…

  4. Non essendo riusciti in un anno a fare nulla solo di lontanamente paragonabile, a qualcosa si dovranno appigliare per giustificarsi di fronte agli azionisti.
    Insomma, rosicano parecchio 🙂

  5. Pasquale ha detto:

    Ho 2 ipad un ipad1 e 2, semplicemente perfetti e facile da usare..il futuro per adesso e questo…il resto non esiste per adesso.

  6. La realtà è che termini come “sistema aperto” e “sistema chiuso” sono diventati semplici slogan del tutto privi di contenuto, utilizzati per giustificare il proprio fallimento da mr. Dell.

    Quando non si sa cosa dire, si parla di sistema chiuso di Apple: con 300 mila applicazioni e una facilità estrema a diventare sviluppatori, proprio chiuso non mi pare. Certo, non è possibile andare a toccare certe parti del codice (direzione che guarda caso sta prendendo anche Google con Android).

    Ma il concetto di “sistema totalmente aperto” è un mito artificioso inventato dall’uomo: guarda caso, in natura non esistono sistemi così. Ogni organismo ha il suo sistema immunitario, ogni sistema complesso ha i suoi parametri di controllo.

    • Guido ha detto:

      Disamina interessante.
      Non tiene conto di alcune circostanze:
      1) il sistema immunitario umano è controllato e gestito da ogni singolo corpo umano e NON dal Sig. Steve Jobs;
      2) il sistema immunitario si fortifica proprio attraverso l’ingresso di organismi patogeni che stimolano le difese dell’organismo;
      3) nessuno vive in una campana di vetro.
      Sotto l’aspetto prettamente informatico, c’è una enorme differenza tra sistemi aperti e chiusi. Poi ciascuno è libero di scegliere il sistema che preferisce.

  7. Francamente credo che fra “sistema aperto” e “sistema chiuso” esiste una terza via, che è quella praticata da Apple: “sistema non totalmente chiuso ma neppure troppo aperto” 🙂

    In natura, visto che di natura vuoi parlare, non esistono né sistemi totalmente chiusi, né sistemi totalmente aperti: questi ultimi esistono solo in ambito sociale ed informatico, guarda caso, ed hanno entrambi dimostrato i loro limiti.

    Il sogno del sistema totalmente aperto infatti, implica che i cittadini siano tutti consapevoli dei loro diritti e dei loro doveri in ambito sociale, oppure che gli utenti siano tutti bravi programmatori in ambito informatico: entrambi stati utopistici, se mi permetti 🙂

    Tanto che lo stesso Linux, alla fine, presso l’utenza finale non ha mai avuto un vero successo. Questo dovrebbe farci pensare, non trovi?

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