Intel abbandona i progetti per i processori low-cost, chiudendo a tablet e ibridi di fascia bassa

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Intel è uno dei produttori di processori più conosciuti al mondo. Il suo mercato è molto chiaro da tempo, e i processori Intel sono sempre stati distribuiti, storicamente, sui PC Windows anche se da tempo sono presenti anche sui sistemi Mac.

Da qualche anno, però, Intel si è dedicato anche ai processori per dispositivi low cost, visto il grande sviluppo dei tablet, netbook e dispositivi ibridi (che fanno sia da tablet che da computer), per prodotti che vanno a costare meno di 200 euro. Prodotti non certo top-gamma, per un mercato che Intel aveva giudicato redditizio.

Aveva, termine per indicare che adesso evidentemente non lo giudica più in questo modo: le vendite non sono male, ma evidentemente il margine di guadagno è troppo basso, motivo per cui Intel ha dichiarato di interrompere lo sviluppo di due nuovi processori a basso costo inizialmente programmati per quest’anno, il 2016. E visto che i sistemi Windows si basano proprio su questi processori, in futuro sarà più raro trovare dispositivi con questo sistema a basso costo.

Ovviamente, gli effetti di questa politica aziendale non li vedremo subito, ma almeno nel 2017; i processori sviluppati nel 2015 verranno regolarmente montati sui dispositivi di prossima produzione, che non scompariranno da un giorno ad un altro.

Ovviamente, la fascia di mercato a basso costo non rimarrà “incustodita”: ci sono i dispositivi Android, che si basano sui processori ARM (principale concorrente di Intel) ma soprattutto sono sul piede di guerra i nuovi Chromebook, i computer basati sul sistema operativo ChromeOS: verranno commercializzati da questa estate, e presumibilmente avranno il loro sviluppo proprio nel momento in cui i dispositivi Windows lasceranno il mercato libero; insomma, Google andrà probabilmente a conquistare tutta la fascia bassa del mercato, creando probabilmente ancora più divario tra i prodotti di fascia alta e quelli di fascia bassa.

Staremo a vedere, ovviamente, come si evolverà la situazione, ma in tutto questo i dispositivi Apple, che di sicuro appartengono alla fascia alta, potrebbero uscirne rafforzati. Sperando, ovviamente, che Apple si decida a cambiare la rotta e a proporre vere innovazioni, e non contentini, sui suoi iPad.


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