Crash test per l’iPad

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Quando resiste il nostro iPad? Sicuramente una domanda che prima o poi colpisce tutti quanti gli acquirenti del tablet Apple. Ovviamente una risposta certa ci inviterà anche ad una maggior cura di un prodotto costato più di 500 Euro, a seconda del modello prescelto, ma che comunque dovremmo tenere lontano da urti a prescindere visto il suo valore economico e sicuramente potenziale.

C’è da dire comunque che con l’avvento dell’iPad 2 il vetro è stato decisamente migliorato e potenziato oltre ad essere diventato più flessibile. Fatto sta che la sicurezza, ora che l’iPad è diventato una vera e propria sottiletta, ne avrà in qualche modo risentito. Alcuni ragazzi hanno deciso quindi di provare un vero e proprio crash test del tablet Apple, mettendo a rischio la propria tavoletta prima scoperta e poi coperta dalla SmartCover. Il primo modello, toccato terra, ha visto completamente distruggersi il vetro, mentre il secondo è resistito grazie alla protezione. Lanciato da un’altezza maggiore, però, il magnete della SmartCover non ha retto e le lesioni sono state riscontrate.

Infine, il video ci offre una simpatica dimostrazione di cosa potrebbe accadere se la nostra tavoletta venisse colpita da una mazza da golf. Vi lasciamo al video per togliervi tutte le curiosità sul caso.


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11 commenti dal blog

  1. […] flessibile. Fatto sta che la sicurezza, ora che l'iPad è diventato una vera e propria … Fonte: Potrebbero interessarti anche questi articoli:Violata la sicurezza dell'iPhone 4 […]

  2. Beppe ha detto:

    Ragazzi, per favore. Non si dice “è resistito” ma “ha resistito”… Stava per venirmi un colpo. Non si scrive cosi, non si parla così… Ma dai!

  3. Mario Petillo ha detto:

    Quando il verbo è intransitivo l’ausiliare è essere.
    Comunque, prima del “ma” ci va sempre la virgola, i puntini sospensivi sospendono qualcosa, ma tu non stai sospendendo niente, perché li usi? Mi hai fatto venire un colpo! 🙂

    • Gianni ha detto:

      Ma questa regola da dove l’hai tirata fuori? Si dice HA RESISTITO! Non è vero che tutti i verbi intransitivi si coniugano con il verbo essere. La lingua Italiana è una cosa importante. Meno spocchia, per piacere.

  4. Mario Petillo ha detto:

    La mia “spocchia” è semplicemente in risposta a quella mostrata da chi commenta e dice di farsi venire colpi usando un italiano di dubbia utilità e provenienza 😉
    E comunque l’aggettivo “italiana” non va mai maiuscolo. Come puoi vedere nessuno è perfetto.

    Per quanto mi riguarda ho già richiesto la correzione del refuso. L’umiltà è alla base di tutto, se qualcuno non lo sapesse.

  5. Gianni ha detto:

    Ancora a far notare gli errori altrui ed ad arrampicarsi sugli specchi? Sembravi tanto sicuro della regoletta che hai citato e poi hai chiesto il refuso? Ma un semplice “scusate, ho sbagliato di brutto” sin dall’inizio non sarebbe stato molto più dignitoso ed onesto?
    Invece no: tu hai messo i puntini sopspensivi, tu hai scritto italiano con la lettera maiuscola…
    Certo, nessuno è perfetto, ma Beppe aveva fatto notare un errore, a mio avviso, abbastanza grave (forse eccedendo un pochino nei modi, ma senza offendere nessuno), e non credo meritasse una risposta con la quale, oltre ad insistere ottusamente sull’errore fatto, gli si facesse notare un piccolo errore di battitura…
    Comunque, se per voi di ipaddisti mettere puntini sospensivi o scrivere “italiana” con la lettera maiuscola costituisce un errore grave come sbagliare un ausiliare….
    E’ proprio vero, l’umiltà è alla base di tutto!

    • Mario Petillo ha detto:

      Caro Gianni, io quando parlo lo faccio a nome mio, non a nome di iPaddisti. Non mi sto arrampicando su nessun specchio, anzi il fatto che tu lo faccia notare denota come sia meno bravo tu ad accettare una correzione che il sottoscritto. Errori gravi o meno i vostri rappresentano commenti super partes e fatti al di fuori di qualsiasi casistica, che, quindi, personalmente, possono essere fatti con maggior attenzione.

      Il tuo sfoggiare tanta conoscenza mi fa sicuramente intendere che rappresenti la schiera di esperti giornalisti che quotidianamente apprezziato sui major, pertanto capirai che nel redigere in rapidità l’articolo nel tentativo di arrivare subito sulla notizia, un refuso può capitare. Nulla costava farlo notare con garbo e con pulizia sintattica. Per quanto mi riguarda, quindi, la risposta se l’è meritata, altrimenti non gliel’avrei data.

      Questa discussione comunque lascia il tempo che trova e, per quanto mi riguarda, è sicuramente improduttiva dinanzi allo sforzo di noi giornalisti che quotidianamente ci attiviamo per offrire a voi tutti un’informazione tempestiva e valida. Con lo stesso impegno è indubbio che sarebbe gradita una pari onestà da parte vostra nel segnalare i refusi. Se poi pensi che io non conosca l’italiano e quello non sia un refuso, siamo in un altro campo.

      • Gianni ha detto:

        concordo con te praticamente su tutto, questa volta! Non penso affatto che tu non conosca l’italiano, anzi, seguo ed apprezzo sempre con molto interesse i tuoi interventi.
        Mi rendo conto delle difficoltà di redigere velocemente articoli e della conseguente possibilità di sbagliare; solo, qualora questo dovesse accadere, invito ad ammettere l’errore e non a citare regole errate.
        Buon lavoro e scusa se sono stato un poco antipatico!

        • Mario Petillo ha detto:

          Capirai anche che, in un primo momento, il tentativo è sempre quello di difendersi: d’altronde come non potrei? Sono un futuro avvocato. Inoltre, questo anche a causa del continuo uso delle forme dialettali locali, ti segnalo che l’errato uso dell’ausiliare risulta essere prassi in molti luoghi d’Italia: tale realtà mi ha spinto immediatamente a credere nella duplice forma, sebbene l’una fosse cacofonica e l’altra meno. Così si spiega anche il perché dell’aver citato la regola, che resta comunque in tal caso errata.
          That’s all, folks

  6. Francesco Tendi ha detto:

    Per togliermi ogni dubbio ho chiesto ad una professoressa di italiano 😀
    Pare che sia più in uso dire “ha resistito”, tuttavia “è resistito” non è errato.

  7. […] sarà possibile tenere il tablet Apple protetto da moltissimi urti: sarebbe curioso eseguire un Crash Test come quello che vi abbiamo mostrato qualche giorno fa, ma siamo sicuri che non vorrete essere voi […]

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